BROUILLONS

Volevo ringraziare gli sconosciuti per avermi risparmiato mille affronti

Ho conosciuto cosi altrettanti tesori e loro non si sono resi conti

Ringrazierei ora voi fratelli e sorelle per tutti quei bei momenti

Sentimenti profondi che non conosceranno mai tramonti

Una vita semplice che ripaga i sacrifici germoglia in cuore mio

Cosi da poter costruire tante gioie nel servizio continuo che rendiamo a Geova Dio

Dal duro lavoro ci siamo stancati ma andiamo a riposare s'è fatto tardi

Domani riacquisteremo potenza grazie a Geova e oltrepasseremo tutti i traguardi

10 agosto 1992

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Questa mattina filava il vento

Mandava lontano ogni tormento


All'età di quattro primavere il mio cuoricino voleva saperlo

Perché gli uccelli fiorivano il cielo

Perché la luna cosi maestosa tra le stelle brillanti

Era come un seme d'oro affogato nei diamanti

La mattina il sole chi lo accendeva

La vigilia lo vedevo cadere nel mare e si spegneva


Ormai ragazzo il mio cuoricino voleva saperlo

Perché la casa di Dio era edificata nel cielo

Perché la luna cosi maestosa tra le stelle brillanti

Era come un romantico appuntamento d'innamorati inaccessibile ai miei sogni perduti

La mattina il vecchio chi lo risuscitava

Quando alla vigilia della sua morte pregava e se ne andava


L'acqua degli uomini non poteva calmare la mia sete di sapere

Nella sorgente di Geova cresceva la mia voglia di bere

Dalla mia più tenera infanzia ai più bei giorni della mia adolescenza

Da bambino a ragazzo in Geova prendevo la mia forza

Sono cresciute nel mio sentiero incantevole rose d'amore

Quando ho innaffiato con la tua parola O Geova il mio cuore


Il vento di questa mattina soffia ancora nei miei pensieri

Ora l'alba meravigliosa della nuova vita annega quella di ieri


Nuova vita

Anno 1988

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A Solarussa abbiamo costruito un luogo di pace

Litigavamo spesso ma non ne eravamo capace

Anche se le nostre strade ci hanno separato

Qualcosa di certo l'abbiamo imparato

Qualsiasi prova dovremmo affrontare in questo mondo

Niente indebolirà il nostro amore per Geova che è cosi profondo

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Nella pianura fiorita d'amori

I miei occhi videro mille tesori

L'acqua gorgogliava nel fiume

Gli uccelli coristi cantavano insieme

La sinfonia meravigliosa della creazione

Armaghedon era passata

Satana vide la sconfitta

Il nuovo mondo risplendeva dell'Eden originale

Quel giorno si spense la fonte satanica del male

Mille tesori figuravano mille anni

Satana voleva perseguire i suoi inganni

Geova annientò per sempre il distruttore della vita

E ancora un pochino e il malvagio non ci sarà più disse il salmista

La vita eterna ricoprì i nostri corpi

La pace divina ricoprì i nostri pensieri

Adesso il vento inginocchia albero fiore animale

Sembra chinarsi tutta la vita creata dal Leale

Il mio spirito s'inchina davanti a Geova onnipotente

La volontà del mio Signore si è adempiuta completamente

Ogni segno di vita riflete lo splendore di Geova

Ogni momento vissuto ringrazia la potenza di Geova

Gesù testimonia l'immensità dell'amore di Geova

Nelle tue leggi s'appoggia il mio cuore

Nella mia mente s'è inciso Geova Dio d'amore


Anno 1988

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Amore fuggitivo


Gelido pensiero scritto in una mattina d'inverno

Timido tramonto e desiderio spento

Innocente nascita di una voglia di amare disperata

Abbracciava la solitudine di una vita abbandonata


Un sasso si tuffa nel sogno come nel acqua d'un melodioso ruscello

Mille cerchi ondeggiano come altrettante speranze trascinate nel tempo

Sveglio da ogni incubo passato dalla delusione odiata

Gorgogliava ancora nel ricordo la sua bellezza disperatamente affiatata


Pagina voltata a quei momenti ormai bruciati

Alba neonata ai progetti appena creati

Timore del ritorno della sofferenza senza pietà

Amaro sentimento pur non volendolo arriva già


Culmine della mia storia sfinita in sentimenti teneramente sperduti

Potere del tempo mi prometteva infiniti momenti felici tanti attesi e mai vissuti

Andare incontro sulla strada dimenticata di un vano amore ostinato a fuggire

Gioia d'amare ancora col cuore infranto e mai abbastanza per rinunciare a piangere


Anno 1989


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Due sentimenti che dipingevano nella memoria del tempo il volto dell'amarezza

Hanno trasformato due lacrime di tristezza in una sola cullata dalla carezza

Il primo piangeva quando aggredito dalla solitudine voleva sentire la voce del silenzio

Il secondo piangeva quando nel segreto delle sue notti voleva adempiere il romanticismo del suo desiderio

Lui gli disse che avrebbe fatto tacere le lacrime incidendo nel suo cuore il suo nome fino a quando sarebbe esistito l'amore

Lei gli promise che spezzando le catene che imprigionava un pensiero solitario avrebbe liberato la felicità che distrugge il dolore

Promesse pronunciate e sigillate per l'eternità testimoniano per sempre che un giorno due innamorati decisero di costruire la genesi della loro storia

Speranze adempiute e rivelate forse un giorno ti diranno che il matrimonio che non avrà mai conosciuto conclusione ha dovuto sconfiggere l'orgoglio prima di coniugare l'umiltà che porta alla gloria


03 luglio 1992  

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Se ogni notte riuscissi a scoprire un'altra stella che esprimesse la bellezza del suo carattere, che si esalta da tutte le altre, che cosi nella vastità del cielo sembrerebbe aver perso la sua identità, ma vederla col mio cuore la farebbe scintillare con rinnovata maestà, allora sarei riuscito a compiere un impossibile evento che mi avrebbe fatto ammirare cosi privilegiato un vissuto momento nei pressi di una nuova gloria dell'amore


03 luglio 1992

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Un amore mai nato

Il dolore gonfia nel segreto

I miei sentimenti urlavano di tristezza

Nel giorno vicino a lei soffrivo

Nella notte vuota morivano le mie speranze

Volevo uccidere i miei sentimenti

Tante gioie speravo vivere accanto a lei

Tante ferite divoravano i sogni silenziosi

Come la neve cade senza chiedere

Volevo amare senza dover dire niente

L'innocenza del fiore appena sbocciato

Era l'alba di un amore mai nato

Chiamavo lei per amare la felicità

Io piansi le lacrime della delusione

L'ho amata troppo e mai abbastanza

Da quel giorno non volli più amarla

Lei aveva strappato il mio sentimento timido

Nel tempo lei viaggia nel ricordo dimenticato

Chiusi gli occhi e piansi ancora

L'innocenza del mio amore generoso

Ai confini del dolore si perdeva

Ormai son felice solo nel sogno

La realtà crudele mi ha negato il suo amore

Lei cammina per sempre in un lontano sentiero

Adesso nelle mie lacrime affogo il mio pianto


Anno 1989


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Dal silenzio della mia stanza segreta

Un raggio di sole ci entrò ad illuminare i ricordi

Questo viaggio della vita comincia nel giorno ormai lontano

Quando per la prima volta io piansi dal sentimento

Il freddo inverno fischia ancora nelle mie orecchie

Mentre uscivo di scuola correndo fino a casa

La notte chiuse la porta alla giornata vissuta

Per aprirsi alla mattina nuova e piena di conquista

La solitudine accompagnava le mie giornate

Dal ascoltare il canto degli alberi al vendo

Al mormorio della pioggia cadendo nel tempo

La melodia autunnale suonava il concerto

Accompagnato con la caduta d'infinite foglie morte

Il piccolo bambino ormai cresciuto rammenta il suo passato

La sinfonia invernale si alza all'alba fredda

Un bianco mantello di neve cancella le emozioni del anno trascorso

Il ragazzo ormai cresciuto rammenta il suo passato

Nel innocente primavera ammiravo i maestosi pioppi

Gli alberi in fiore del bosco mi promettevano momenti non ancora fatti

L'uomo è cresciuto ormai e rammenta il suo passato

Prima che muore l'estate generoso in tutto

Volevo consolare questo vecchio ormai cresciuto

Si ho ammirato abbastanza tramonti per dichiararli favolose

I giorni della vecchia mi risparmieranno forse

Se la mia integrità in Geova non perderà le sue forze


Anno 1989  

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Una volta decisi di scrivere una storia ormai bruciata nel oblio

Un ricordo che mi diede un passaggio fino alla nascita del mio primo respiro

Solo alla prima pagina del mio libro avevo già pianto per migliaia di tramonti

Contento di essere condannato alla libertà di ammirarli senza mai più doverne fare i conti

La mia povera casa circondata d'egoismo s'è trasferita dove la generosità era fertile

Stupenda metamorfosi del odio di gente cosi diversa adempiere la promessa che sbocciava d'amore umile

Alla pagina due non servivano più i documenti per oltrepassare la frontiera degli atteggiamenti ostili

Predicavo un messaggio cosi bello d'un traguardo fuggitivo ai loro desideri irragiungibili

Invece il nuovo mondo era alle soglie d'un altruismo che avevo speso all'ombra della gloria

Aprì gli occhi alla terza pagina e scoprì il nascondiglio della felicità nascosto alla loro vista senza memoria

Il giorno di Armaghedon nella sua potenza tranquilla spazzò via ogni loro illusione immortale

Questo perché la frenesia s'affrettava sempre nel inconsuetudine d'un solito momento cosi banale

Un itinerario senza indirizzo era percorso dalla solitudine dal mio al tuo cuore vuoto pieno di paura

Più giravo le pagine del mio libro e più cresceva la voglia di rinunciare al paradiso temendo un alro ancora

Perché tante volte tornava l'amarezza a cercar la sua compagna delusione

Con un suono di tristezza scomparve nelle pagine del mio libro il dolore non so più dove

Il mio ingenuo amore frantumato dalla tua indifferenza è sempre morto nel oceano dei sentimenti puri

Com'è vero ch'è impossibile non scoprire la tua presenza nell'assenza d'inganni maturi

Non capivo il cambiamento del tuo atteggiamento stupido vissuto nella popolarità d'un avvenimento

Quando per me la semplicità d'ogni attimo che coniugava la mia esistenza faceva parte d'un mio altro tormento

Sfogliavo le pagine del mio libro per cercar un testimone della mia prima gioia d'amare

Il tempo non ha modificato la leggera carezza del vento che ha assistito alla mia nascita ma non mi vedrà calare

Mi hai fatto dimenticare la solitudine mentre ti leggevo il mio libro con un'ultima pagina inesistente

Da ora in poi saremo insieme nell'eternità dei giorni con le nostre vite unite nel sentimento d'amore persistente

Ti prego di non farmi soffrire mettendo il mio libro nel vecchio scaffale dei ricordi dimenticati

Perché a te affido una parte di me anche se sarò lontano da te divideremo ancora i nostri segreti


Anno 1990

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Grigia mattina e silenzio ucciso da un canto d'uccello

Momento prezioso di un istante sempre più bello

Sole pigro cosi commodo nel suo letto sotto le coperte di un cielo nuvoloso

Che nell'aurora fredda esita a riscaldare il mondo o prendersi un raffreddore minacioso

Nebbia d'autunno nasconde le nostre vite separate in case lontane

Difficile ricordo d'un nuovo giorno dove la gioia affoga un dolore che rimane

Appena abbandonato il sogno d'un impossibile realtà avuta nella notte agitata

Intensa preghiera innalzata al maestoso creatore dell'alba incantata

Un essere dedicato a Geova pianta nella sua mente una scrittura profonda

Migliaia di pensieri eternamente paradisiaci pesavano nella mia borsa vagabonda

Una musica dolce d'una chiacchierata tra due compagni di schiavitù si ode

Caloroso saluto cosi banale ma unico tra questi fratelli poveri firma la prima lode

Ricchi pionieri felici di non possedere niente di valore

Se non il dono delle parole sagge che salvano l'umile peccatore

Alla prima porta immaginano un sermone sconosciuto fatto da parole non ancora pronunciate

Tante risposte comparivano alla superficie d'un mare di domande non ancora fatte

Fermo tutto prima che si apra la porta a una sorpresa attesa

Il tempo s'è fermato sull'uscio per la quale l'anacronismo entrò in quella casa

Il primo pioniere non sa che suo compagno prega per lui Geova Dio Onnipotente

Il secondo pioniere non sa che suo compagno chiederà a Dio lo stesso aiuto alla porta seguente

Due preghiere coniugate suonano una melodiosa sinfonia che ascende verso l'alta dimora

Piogge di benedizioni cade sul eccellente semina spirituale promette un abbondante mietitura

Le lancette del orologio del tempo riprendono il loro tranquillo lavoro infinito

Alla porta si sente avvicinarsi ad un tratto passi stanchi d'un essere ormai pentito

Mille volte avranno bussato dando mille avvertimento

Sempre stessi interrogativi affioravano al solito momento

Sarà un assettato di giustizia o un illegale malvagio

Sarà sempre un invito a vivere inciso nel ripetuto messaggio

Un giro di chiave nella serratura apre la porta a nuovi orrizzonti

Lasciando dietro a sé tante lotte e traguardi mai raggiunti

Una vecchia donna usata dal tempo bisbiglia nel suo antico dialetto

In vano rassegnata dal vedere un giorno un mondo ripieno d'affetto

Neanche la potente Bibbia non la trattiene di pensare ad una irragiungibile pace beata

Sembra già il prossimo inutile saluto alla prossima visita indesiderata

Questa amara conclusione non spegne il vivo desiderio di una sana malattia di vivere contagiata dai pionieri

Quest' epidemia sarà ricordata nel nuovo mondo come l'invasore nella morte speranza del mondo di ieri

Passi zelanti di questi fratelli umilmente orgogliosi di predicare l'amicizia

Li portano alla seconda porta ostile all'eterna buona notizia

Sarà un assettato di giustizia o un illegale malvagio

Sarà sempre un invito a vivere inciso nel ripetuto messaggio

Nelle numerose ore che li accompagnano nel loro lungo servizio di case in case

Affrontano il pessimismo della falsa tranquillità coronato d'ipocrisia di questo sistema di cose

Il vecchio album del passato spolvera questa giornata del pioniere nato

Poiché Dio non è ingiusto da dimenticare la vostra opera e l'amore che per il suo nome avete mostrato

Milliardi di infiniti anni dopo Armaghedon i due pionieri testimoniano ancora con emozione

I confini inesistenti dell'amore di Geova che benedice tutta la sua creazione


Il timore di Geova è una disciplina verso la sapienza e prima della gloria c'è l'umiltà.

Proverbes 15 : 33


Anno 1990   

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Il vento mi schiaffegiava sempre quando di fronte a tanta bellezza non piangevo in segno di rispetto per la moltitudine delle sue semplicità

Geova ha creato l'immenso ma ce lo fa sembrare come se fosse solo infinito quando dal principio esaltiamo il meraviglioso della sua maestà

A mezzanotte il fischio d'un ultimo viaggio che s'allontana nel nulla ci lascia là dove per la prima volta i nostri sguardi ospitarono la sua creazione

Là dove il fiore sbocciando continua ad annunciare da sempre il primo inizio d'un nuovo amore che protegge un'emozione

Senza chiedermi niente vieni con me e prendi la valigia piena di ricordi camminando sulla strada del tuo passato mai affranto

Come non bisogna chiedermi perché amo il blu del cielo o la compagnia della luna solitaria ma soprattutto la gioia d'un pianto

Ma ora non voglio più piangere da solo ogni volta per il concepimento del silenzio che costruisce un sentimento

Ho sigillato le mie lacrime fino a quando assieme a te nella vastità dei pensieri innalzeremo a Geova un applauso grato d'apprezzamento

Per te volevo comporre i versi più belli inciso su uno spartito che suona in un giorno di bufera

Ma ci rinunciai davanti alla maestà di questi scritti con lo spirito del più grande poeta

Un brivido che contempla la grazia delle sue arti lo ringrazia per questo dono generoso

Quando al mattino tanto amato gli ubbidiscono i suoi colori affogati nella profondità d'un paesaggio decoroso

In un freddo corridoio buio questo gran pittore illumina con un piccolo raggio di sole il dipinto della mia esistenza

Con una sfumatura di timidezza avrei voluto fare similmente il tuo ritratto cosi bello di quest'alba piena di sapienza

Ma non sarò mai quel pittore d'opere belle che consola la mia sola qualità di corteggiare la solitudine

Dammi allora la mano perché stiamo per entrare sul sentiero dimenticato d'un appuntamento che soffre

Cogli l'attimo giusto che sembra abbia aspettato un tempo di eterna delusione

Nel intimità di questo momento si perde la tristezza là dove la nascita d'un desiderio incontra una tranquillità di confusione

Dal nostro sguardo fino al suo creato un eccelso commento ringrazia il sovrano maestro per la dimora dei nostri affetti scambiati

Non riuscirò mai a far dire a questa carta muta con le mie più belle parole ciò che Geova ha fatto con le sue espressioni più affiatati

Gli alberi che sfidano l'altezza dei cieli imprigionati in distese di libertà fanno tacere una voglia di fuggire

Un visto per l'attesa del adempimento d'una promessa svanisce nella semplicità di giorni che gocciolano in ciò che deve avvenire

Imponenti monti riposando nel sonno in laghi di serenità assomigliano al trono di Geova dove dinnanzi c'è un mare di vetro simile a cristalli

Spinge il rispetto armato di lode a orchestrare una nostra preghiera che s'evapora nell'immensità dei suoi cieli

Le nuvole birichine giocano a nascondiglio trasformandosi per sedurre la fantasia di tantissimi colori coniugati

Come un idea vagabonda che s'allontana nel passato amoreggiando con un'altra che troppo in fretta s'è appassita per i tuoi progetti abbandonati

Ogni sera l'ombra viene a rinfrescarsi dietro le colline stanche di lottare contro il bruciore del sole

Ogni sera muore l'eco d'un bisbiglio nell'indifferenza d'un addio che si spegne dolorosamente

Nella vecchiaia d'un autunno che non finirà mai le foglie morte d'un ingenuità trascorsa volano ancora nel infanzia che segue un meandro

Era quando ripresa la scuola imparai a leggere il messaggio dell'amore e a scriverne il suo valore che affiorirà quando accadrà il nostro incontro

Un bianco mantello che riscalda un freddoloso inverno rievoca affanni annientati in quella notte senza rumore

Al riparo d'un remoto traguardo felice che se ne andava senza ragione cade da allora la neve senza chiedere per favore

Per infinite ore consumate col mio segreto timido imparai ad aspettarti ascoltando il canto degli alberi al vento

Sussurarti forse un giorno la sua rivelazione quando quest'attesa culminerà nel mormorio della pioggia cadendo nel tempo

Una volta ormai vissuta nelle pagine della nostra storia cede alla stesura d'un altra il compito di smarrire il lamento

Un chiaro di luna nel ombra dell'umiltà ci accompagnava in tutti i nostri sogni che abbiamo fatto respirandone ora la fragranza del loro adempimento

Lo scrittore s'addormenta su queste semplice parole lasciandoti per un pò ma quando ti sveglierai la mia matita che non smetterà mai più di raccontare la vita vorrà farti conoscere tanti capitoli non ancora compiuti

Ma nel paradiso di Geova la scoperta di questo cammino senza fine avrà allora già trasformato la povertà d'una lacrima di tristezza in una felicità che riempirà la gioia di tutti i momenti resi per sempre eterni


- Dov'eri tu quando fondai la Terra ? Dichiaramelo, se davvero conosci l'intendimento. - Quando le stelle del mattino gridarono gioiosamente insieme, E tutti i figli di Dio emettevano urla di applauso ?

Giobbe 38 : 4 , 7


Perché essere sotto la sua ira è per un momento, Essere sotto la sua buona volontà è per tutta la vita. La sera può albergare il pianto, ma la mattina c'è un grido di gioia.

Salmo 30 : 5


L'erba verde si è seccata, il fiore è appassito, ma in quanto alla parola del nostro Dio, durerà a tempo indefinito.

Isaia 40 : 8


Anno 1990

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Un sentimento non si mette nel archivio del passato

Si fa vedere nei vostri sorrisi che mi hanno toccato

Ho chiuso per sempre il cassetto dei ricordi da dimenticare

Aprendone un altro ai nuovi ancora da edificare

Ho fatto un patto con la mia volontà annientando i miei desideri

Compiendo quella di colui che benedice l'abnegazione dei suoi servitori

In una casa di mattoni non costruirò mai più il mio futuro ormai infranto

Ma per Geova voglio vivere in una tenda di polvere che si trova sul viale del mondo


Agosto 1991

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Se l'amore è il mio padrone

Bisogna dirvelo come

Se vi amo tutti

Ve lo dico perché siamo affiatati

Se i miei sentimenti sono quelli

Vuol dire che siamo fratelli

Se altri non ve lo dicono mai

Cominciate voi non si sà mai


06 dicembre 1993

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Percorrendo la bellezza d'un sentiero silenzioso trovai la libertà

Quello che sbarre d'una prigione non possono impedire che lei esprima la sua maestà...

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Sembra di poca importanza un pensiero

Eppure basta scriverlo solo veritiero...


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Ho acquistato sapienza pagandola con le mie tasche vuote

Col cuore pieno di tesori spirituali la dividerò con persone umilmente a Geova devote...


Agosto 1991

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Quando aprì gli occhi in quel aurora che sembrava come tante altre, non potevo immaginare che una giornata potesse sembrare cosi lunga, interminabile, un giorno che fosse il riassunto di tutti quelli altri che seguirono la mia nascita.

Era iniziata come succedeva al solito alla mattina come il solito principio d'una cosa assurda alla quale non sono mai riuscito a dare un nome.

Il primo segno del declino del orgoglio si fece sentire col sterminio del egoismo. Le ostilità erano cominciate ma qualcosa sembrava annunciare che per questa particolare e unica volta, sarebbero proseguite senza cessare il fuoco per durare fino ad assistere al olocausto del odio che per la prima volta sarebbe accaduto entro la sera stessa. Il mondo era diventato un ghetto della quale tutti volevano evadersi se fosse veramente stato possibile conquistare altri pianeti che ne hanno a che fare della loro civiltà progredita. Si, in quel ghetto soffocava la libertà fù il teatro di violenti combattimenti che portarono al massacro della violenza a sangue freddo. Le lacrime versate durante i bombardamenti che andarono a finire nelle tombe della gente che non sapeva più piangere si misero a tacere durante la risurezzione di quelle di gioia. Durante gli ultimi rumori di una sparatoia è rimasto ucciso il rancore sul fronte di battaglia tra le truppe del fanatismo e quelle della tolleranza. Gli accordi internazionali non prevedevano nessun prigioniero di guerra e cosi la sentenza fù eseguita all'istante con la decapitazione del fanatismo accusato di alleanza con le truppe del razzismo ed essersi reso colpevole di grandi crimini contro l'umanità. L'atrocità del sangue versato nelle guerre creò un emoraggia fatale ai suoi fondatori. Il male cosi forte che aveva riempito la mia esistenza era ormai come un anestesia che quando vidi il paesaggio desolato che si offriva ai miei occhi che non riuscivano a capire allora il pieno significato del adempimento dei miei desideri, ricordai di non sentire più il dolore che mi fece dimenticare come soffrire. Ma adesso tutto questo era finito. Finalmente non avremmo mai più avuto bisogno di temere di essere costretti a guardare impotenti i nostri fratelli essere torturati provocando cosi un'altra tortura, quella dei nostri sentimenti terrorizzati. Avevano inoltrato i confini della crudeltà facendoci vergognare di essere diventati insensibili alle disgrazie dei nostri simili. Ma a loro insaputa, rischiando le nosre vite eravamo riusciti a compiere l'impossibile nascondendo un niente di amore facendolo fuggire da questo campo di concentramento sperando che sarebbe riuscito a mettersi in contatto con quelli che lottavano ancora contro l'oppressore della felicità. La vendetta aveva paura di non sopravvivere per assistere all'esecuzione capitale dei responsabili del genocidio dei sentimenti. L'agonia della sofferenza è durata seimila anni provocando cosi l'annientamento della coscienza. Ma oggi tutto questo ha avuto fine, si, la parola fine scritta col sangue di quelli che diedero inizio alla schiavitù del peccato.

Dovrei provare gioia per la loro morte ma non è quello che provo. Forse perché sono diventato un uomo troppo in fretta. Forse perché speravo fino a questo momento vedere l'odio pentirsi dicendo per la prima volta "ti voglio bene". Ma perché non lo ha fatto ??

Per costruire il paradiso avrei preferito imparare con l'amore invece ho imparato vedendo purtroppo come non si doveva fare. Ma adesso ho asciugato le mie lacrime e non sarò mai più triste forse perché solo adesso ho capito di non aver più paura di essere felice perché non dovrò più temere che la gioia sia spenta dal dolore. Sta per tramontare il sole che mi sembra non averlo mai visto cosi bello, questo forse perché ormai è arrivato il momento di cominciare a dimenticare per essere capace di riuscire a costruire d'ora in poi il luogo che accoglierà per l'eternità un pianto di gioia.

Il giorno di Armaghedon

- Che cosa escogiterete contro Geova ? Egli causa un assoluto sterminio. L'angustia non sorgerà una seconda volta.

- Naum 1 : 9


17 agosto 1992

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Quand on était petit on habitait à rue du coin

On s'amusait tous les jours et on était bien

Maintenant qu'on est grand et on est loin

Il faut deviner de quoi est fait le lendemain

Anno 1991

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Il y a encore tant de chemin à faire avant d'arriver à la maison

Ce sera dans le paradis quand ceux qui nous ont quitté reviendront pour de bon

Tant de roses se sont fanées et pourtant elles reviennent toujours au printemps

La tristesse de se quitter ne ressuscitera jamais et alors on sera de nouveau ensemble pour longtemps

Je ne te quitterai jamais définitivement

05 décembre 1992

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Un nom est préférable à d'abondantes richesses

Proverbes 22 : 1


Un moment d'autrefois me rappelle quand j'étais enfant

Moment caché dans ma mémoire d'un instant d'auparavant

Le temps si doux compagnon qui sans cesse m'accompagne

Vers un autre évènement que je voudrais tellement vivre

Doit parcourir le lendemain qui de ces beaux jours pourtant s'éloigne

Me ramenant ainsi au seuil d'un chemin qui rend libre

Mes premiers pas voulaient connaitre ce que je serai devenu dans les jours avenirs

Je devais pour cela suivre le sentier que je devais encore empreinter

Si mes derniers pas n'existeront pas alors tout ce passé ne pourra mourir

Je devrais pour cela suivre le sentier qui ramène à l'éternité

A l'école j'apprenais pour quand je serai devenu grand avec ce que j'écrivais dans mon cahier

Au lieu de faire mes devoirs je voulais aller jouer tant qu'il en était encore temps

Ça devaient être utile ces leçons même si c'étaient de simples mots gravés sur du papier

Ça en a fait des larmes et des rires avant d'en être arrivé à ses vingt ans

Pas besoin de dépenser des sous pour s'amuser avec les jeux qu'on inventait et passer ainsi de bons moments

A douze rue du coin il y a encore la maison qui se rappelle quand papa rentrait du travail et nous l'attendions le soir avec mama

On était pas des riches mais pas des pauvres non plus mais être aimé nous suffisait pour être contents

Ça n'a pas été facile pour vous papa et mama mais grâce à vous nous sommes devenus Nestor Yvon Marco et Sylvana

J'étais petit et sans m'en rendre compte j'ai grandi depuis

Je n'ai jamais oublié durant toutes ces années mes premiers sentiments

J'ai construit un après l'autre tous mes souvenirs jusqu'à aujourd'hui

Je resterai désormais pour toujours ce petit garçon qui pleure tendrement

Quand je serai papa comme l'a été mon papa je raconterai alors à mon enfant mon histoire

Mais lui devra encore écrire la sienne et alors lui aussi voudra lire les pages de sa vie et s'émouvoir

21 novembre 1992

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Se per Geova mille anni sono come un giorno, come sarebbe bello se mille chilometri fossero come un solo chilometro per noi essere umani e cosi potremmo vederci più spesso


28 dicembre 1992

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Contemplare un fiore semplice e invidiare la sua bellezza

È come scrutare un versetto semplice e desiderare la sua saggezza

Ma non si può dimenticare la vastità di quel versetto anche perché sarebbe impossibile dopo averci meditato

Com'è vero che non si può asciugare il mare troppo immenso anche perché non potremmo farne a meno


11 febbraio 1993

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" Mama " se rappelle du jour de ma naissance

Moi des plus beaux jours de mon enfance

J'ai appris à devenir un homme en effaçant les plus tristes journées

Je me rappelle des premières traces de pas que j'ai laissées sur le chemin de l'éternité

J'espère ne jamais connaitre le dernier jour de ma vie et de mes souvenirs

Vous rappeler d'aimer Jéhovah et ne jamais mourir, c'est tout ce que je voulais vous dire

Je me rappelle que vous êtes très important pour moi

04 mars 1993

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Se soltanto potevate vedere a più di un migliaio di quei chilometri che ci separano, potreste vedere me mentre penso a voi. Ma a prescindere poi della distanza fino a dove uno riesce a vedere, è ovvio che non potrà mai osservare i pensieri di una persona ed è per questo che ve li scrivo.

È meglio una persona che vi pensa sempre anche se non possiamo vederla tutti i giorni piuttosto di una che non vi pensa mai pur avendola vicina ogni giorno. Leggendo questo pensiero vuol dire che mi pensate quanto me anche se sono lontano.

20 marzo 1993


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I sogni diventano realtà ? Nel mio caso è accaduto veramente. Sognavo da piccolo che saremo diventati ricchi, famosi, importanti. Lo siete diventati per me. L'umiltà mi costringe a sognare che lo sono diventato anch'io per voi.


06 maggio 1993

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In quel giorno felice non si vedeva il tramonto ma si vedeva la sua gloria riflettere sul viso di mia madre.

Ti voglio tanto bene

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Una scrittura dice che dall'abbondanza del cuore la bocca parla

La voce dei miei sentimenti più belli che riempiono il mio cuore vi chiede solo di ascoltarla

Sono stato corrotto dall'avidità desiderando sempre di più la ricchezza

Vorrei possedere la conoscenza dei pensieri più profondi di Geova che esaltano la saggezza

Ma sarei un misero uomo stolto se non mi accontentassi di una polvere di sapienza

Che basterebbe da sola ad annientare questo vecchio mondo pieno di violenza

Sono triste da quando ho saputo che bisognava padroneggiare anche i nostri sentimenti

Ti chiedo scusa Geova se non ci riesco dando sfogo a tutta la gratitudine per questi bei momenti

Siamo stati abituati male quando diciamo grazie per un favore

Impareremo a dirlo di cuore perché il tuo, O Geova, è stato un gesto d'amore

Ed è grazie a te che possiamo stare tra fratelli per stare insieme

Aver cosi l'occasione per poter dire ti voglio bene

Ma a volte mi sembra che mi fanno un torto quando se ne vanno

Senza saper se il loro ricordo tornerà tra un anno

Uniti nel servire Geova benché lontani è una gioia che non si compra

Ed è per questo che l'amore che sopporta ogni cosa mi aiuta a metterci una pietra sopra

Ma ancora un pochino e la tristezza non ci sarà più nel paradiso

Sarà quando la perseveranza trasformerà una lacrima in un sorriso


Il risultato dell'umiltà e del timore di Geova è ricchezze e gloria e vita

Proverbi 22 : 4


04 ottobre 1993

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Il gatto è come un grosso leone

Più lo accarezzi e più diventa coccolone

Il suo passatempo preferito è giocare

Ma lasciatelo stare se no si può arrabbiare

È molto tenero e cosi carino

Delicato e fragile come un bambino

Quando insegue il topo è molto bravo

Ma quando lo insegue il cane si deve mettere in salvo

È veramente un grande amico che si accontenta d'un semplice tetto

Se gli dai un po' di latte saprà dimostrarti tutto il suo affetto


04 dicembre 1993

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Posso aver poco tempo

Per salutarvi basta un momento

Posso aver poca voglia

Per ricordarvi basta la memoria

Posso aver poca ricchezza

Per darvi qualcosa uso la saggezza

Posso aver poca immaginazione

Per rendervi felici basta basta un emozione

Posso aver poca importanza

Per esservi utile faccio le cose con costanza

Posso aver poco o niente di bello

Per essere grande basta essere schiavo di mio fratello

Posso aver poco o niente che mi renda onore

Per essere felice basta possedere l'amore


Ma la più grande di queste è l'amore

1 Corinti 13 : 13


05 dicembre 1993

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Dalla bocca dei bambini Geova ne ha tratto lode

Sperando che anche l'uomo possa seguirne le sue orme


Geova protegge colui che ama

È la vita di un bambino che lo proclama

Perché se papà non gli è stato amico standogli accanto

Altri ruberanno la sua amicizia lasciandotene il pianto

Se mamma non gli diceva " voglio bene al mio bambino "

Da grande il ricordo di lei sarà cancellato dal suo cammino

Ma se quando sarà uomo Geova lo avrà benedetto

Vuol dire che non gli è mai mancato tutto il loro affetto

Allora il suo cuoricino risponderà sempre all'amore altrui

E cosi Geova si ricorderà sempre di lui


Ricordiamo che a meno che non diveniamo come un bambino

Geova non potrà mai esserci vicino


A meno che non diveniate come bambini non entrerete affatto nel regno dei cieli

Matteo 18 : 3


06 febbraio 1994

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L' album senza foto

La prima volta che ho pianto non ero triste eppure non me lo ricordo

Perché mamma e papà mi baciarono per la prima volta il giorno della mia nascita

La prima volta che ho pianto per un addio ero triste e me lo ricordo

Perché mamma e papà mi baciarono per l'ultima volta il giorno della mia partenza


Questo momento fermo su una foto ormai non sarà mai più tolto

Dal ricordo protetto nell'album dove per sempre appare il loro volto

Non voler partire mai per non affrontar un saluto

E rimanere con chi ami con chi hai conosciuto

Li devi lasciare ma purtroppo non lasci il dispiacere che t'accompagna e piangi

Arrivi in un posto nuovo che accoglie solo te e questo è il primo dei disagi

Ma le lacrime si asciugano quando conosci nuove persone da amare mentre scrivi cartoline al tuo passato

Se rimanevi allora non avresti mai conosciuto queste nuove storie che dormirebbero ancora nel segreto

Felice per i nuovi amici solo grazie ad un addio coraggiosamente affrontato

E la loro foto continua a riempire l'album non ancora completato

Imparare a non piangere più per un addio pensando ai nuovi amici da farsi

Appena ci riesci che devi ricominciar daccapo per una nuova partenza e il sorriso cercasi

Partire per aggiungere cosi nel album una foto di quelli che hai lasciato

Arrivare per aggiungere una foto non ancora fatta che attende anche lei il suo posto

Partire o arrivare per conoscere tutti gli amici del mondo è cosi che si riempie l'album delle foto

Solo dopo aver conosciuto l'ultimo degli amici metterò all'ultima pagina un punto

Solo allora smetterai di lasciare qualcuno e dirai addio al saluto

Troverai sempre qualcuno che conosci se andrai dappertutto

Non piangi più per quelli che devi lasciare

Esulti per quelli che vai a trovare

Conservare una foto come ricordo e sperare vedere un giorno l'album pieno

Se lo riempirai quando tutti gli sconosciuti saranno tuoi conoscenti allora l'addio verrà meno

Sarà allora arrivato il momento di togliere tutte le foto cominciando dalla prima pagina

E nell'album senza foto metterai tutti i loro indirizzi per ricordare dove ognuno abita

Nell'album non guarderai più una foto piangendo per un momento che vive nel passato

Guarderai un indirizzo per andar a trovare un amico se non sarebbe peccato

Innaffiare una pianta per vederla fiorire affinché non rimanga secca

È come coltivare l'amicizia affinché per sempre rimanga protetta

Cosi se ritorni da un amico è come portargli una goccia d'amore

Se sai quante gocce ci sono nel mare allora saprai quant'è grande l'amore

Che bello infine conoscere a tutti se hai affetto fraterno

E tornare a trovarli affinché l'amore duri in eterno

Essere sempre in partenza sembra proprio la vita di un vagabondo

Se ci pensi è la vita che faremo a casa nel nuovo mondo


E chiunque avrà lasciato case o fratelli o sorelle o padre o madre o figli o campi per amore del mio nome riceverà molte volte tanto ed erediterà la vita eterna.

Matteo 19 : 29


12 marzo 1995

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La boite à souvenir

J'avais un boite où j'y mettais tous mes souvenirs

Je prononçais un mot secret et cela suffisait pour l'ouvrir

Hier encore je prononçais mon nom Marco pour y ajouter un autre souvenir mais, chose étrange, pour la première fois de ma vie elle ne s'est pas ouverte. Le passé est la boite qui conserve les souvenirs de tous les gens et si elle ne peut pas s'ouvrir personne ne pourra savoir qui je suis. J'ai pleuré parce que le présent ne pourra pas témoigner sur mon identité. Les preuves sont renfermées dans le passé et comment pourrai-je être aimé. Les promesses qui devaient se réaliser dans le futur n'avaient plus raison d'exister car elles ne pouvaient pas prendre leur place dans la boite qui continuait à rester fermée. Le souvenir de chaque jour allait être annulé et jeté à chaque fois dans l'oubli. Comme une maison qui jour après jour serait construite le matin puis démolie le soir pour recommencer de nouveau le lendemain à partir du début. J'ai prononcé mainte fois mon nom mais ma boite ne s'ouvrait plus. J'ai commencé alors à avoir très peur sachant d'être condamné à ne plus être aimé. J'ai pensé alors à toi très fort et à notre amour qui ne pouvait plus se réaliser. Et c'est alors que la boite s'est ouverte. Je suis resté troublé par cette histoire ne comprenant pas encore ce qui s'était passé. Et pourtant j'avais décidé ce jour là de mettre dans ma boite le souvenir du jour où avait commencé notre histoire d'amour. J'allais maintenant pouvoir le faire quand j'aperçu sur la boite ton nom. Je m'étais peut-être trompé de boite parce que dedans était gravé ton nom. Cela expliquait tout et pourquoi ma boite ne s'ouvrait plus. Ce n'était pas la mienne mais la tienne et pour l'ouvrir il fallait prononcer ton nom. J'allais refermer ta boite en prononçant ton nom mais une autre surprise m'attendait. Je pensais que c'était ta boite mais il n'y avait pas tes souvenirs dedans. Je déplaçais tous les souvenirs de la boite pour comprendre ce qui s'était passé. Cette boite contenait bien mes souvenirs. Je ne comprenais pas ce qui s'était passé. Comment se fait-il que tous mes souvenirs se trouvaient maintenant dans ta boite ? C'était impossible ! Mes souvenirs ne pouvaient pas se trouver dans ta boite, dans ton passé. Ils étaient à moi et tu ne pouvais pas les connaitre. Je compris alors ce qui s'était réellement passé.

Ce n'était pas ta boite, c'était toujours la mienne. Ce n'étaient pas tes souvenirs, c'étaient toujours les miens. J'ai compris alors que désormais ma boite ne se serait plus jamais ouverte en prononçant mon nom mais que pour l'ouvrir je devrais maintenant prononcer pour toujours ton nom. Je ne suis plus le propriétaire de ma boite à souvenir, ma vie ne m'appartient plus. J'appartiens à toi .

11 avril 1997    

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Due cuori che battono

Che s'esprimono amore

E sempre felici sono

Quando si mostrano amore


Parlare col cuore a lei a lui

Per proteggere l'amore

Ascoltare quando batte il cuore altrui

Ecco due cose di valore


Due cuori che battono

Ecco la felicità

Finché si parlano

Il matrimonio durerà


03 novembre 2001


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Comme le gouvernail d'un bateau

Ma langue prononce un simple mot

Il dirige un si grand navire

Comme elle pour ce que je dois dire

À bonne destination il arrivera ainsi

La mienne est celle de vous dire merci

07 janvier 2002

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Deux chemins comme deux colonnes

De la base au plafond

De l'enfance à être grand

Qui deviennent une seule personne


Deux colonnes qui pour se rencontrer

Comme deux chemins qui se croisent

Changer de direction ils le doivent

Faire des concessions cela signifie aimer


L'union des deux faite voilà

Quel bel arceau ainsi formé

N'oubliez pas que pour durer

La clé de voûte est Jéhovah


Et un seul sera peut-être vaincu, mais deux ensemble pourront résister. De plus, un cordon triple ne se rompt pas vite.

Ecclésiaste 4 : 12

08 juin 2002

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Trois poètes sur la mer


Que cachez vous sous votre huile argentée

O vagues par le vent si agitées

Doux murmures des abysses sombres et froides

Où séjournent toutes bêtes sans voix

Quel cri exprime si fort ce secret

De comprendre un jour ou bien jamais

Attendre que l'eau de l'oubli englue

Le passé dans l'eau bleu marine qui mue

Alors que la fureur du temps casse

Les vagues du souvenir qui s'écrasent

Bleu est-ce à la gloire de ta couleur

Ou du ciel reflètes-tu la splendeur

As-tu conscience de ton créateur

Ou indifférente tu vis sans cœur

Ton orgueil se lève de ta crête

Du creux de ta vague il t'arrête

Pourquoi si soumise au vent tu noies tout

Dans ce système complètement fou

Les rouages de la machine humaine

S'emballent dans une frénésie toute vaine

Voilà ta colère sans maitrise

D'une tempête qui nous courtise

De tes fonds le calme si étonnant

Agir comme toi oh quelle leçon

Souviens-toi oui que tout ce qui est toi

Grandit ton nom qui maintenant est loi

Bel instrument de verdict dans ses mains

Grandira son nom plutôt que le tien

Hurle vent d'Harmaghédon et foudroie

Celui sans loi qui n'adore que son moi

Calme la mer et brise les chaines

Donne la vie à tous ceux qui l'aiment


Ô Jéhovah Dieu des armées, qui est puissant comme toi, Ô Jah ? Ta fidélité t'entoure. Tu domines sur la furie de la mer ; quand ses vagues se soulèvent, tu les apaises.

Psaume 89 : 8 , 9

Septembre 2003  

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Si les grands sont toujours en haut

Et les petits en bas

Pourquoi les cimes sont-elles inhabitées

Elles sont pourtant en bas devant leur Auteur

C'est ainsi que l'humilité devient un honneur

31 janvier 2007  

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Souhaiter une bonne journée à un flocon de neige

Poussé par le vent sur la cime ou bien dans la vallée

Devenir un flocon de neige éternel ou fondu à jamais

Mais moi qui n'ai pas le vent pour excuse

Alors vouloir et devenir un flocon de neige éternel

27 janvier 2008

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Toujours la même chose même routine

Ma pâleur et ma mauvaise mine

Je tombe toujours au même endroit

Flocon de neige avec cet inutile emploi

Mais si innombrables que tes semblables

Ils viennent pour toi même du pays des sables

Est-ce folie pour mes yeux remplis de ta grandiose inutilité

Qui brise mon peu d'estime que je croyais routinier

Les yeux qui jamais se retournent vers mon intérieur

La routine meurt de mes yeux contemplant ta valeur

28 janvier 2010

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Reflet figé de mon image comme gelé sur un miroir

Comme cette vieille photo avec ma peau lisse de bébé

Ou celle d'avant hier avec mes rides de pépé

Pour constater tous mes défauts physiques accumulés comme un avoir

Miroir ami fidèle qui ne cache pas la franchise

Avec ta gentillesse d'éviter ces mots que les autres disent

Témoin de ma déchéance depuis l'âge de mon innocence

Voir toutes mes bêtises dans ma période ingrate

Se croire tout puissant à la maturité voilà comment on se rate

Pour arriver enfin à la sagesse mais devoir tirer sa révérence

Accepter ce vieux corps usé comme récompense du temps qui est passé

Et ne pas oublier que l'homme que je suis intérieurement depuis s'est renouvelé

21 janvier 2011

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Signature de l'artisan d'image apposée sur sa photo

Habile mélange de couleur et d'ambiance fourni par la météo

Plagiat bien arrangé loin de l'émotion du direct

Sujet moins honoré que ce photographe incorrect

Tous les panoramas du monde s'entendent dire que c'est beau

Ce qui est meilleur est sublimé par les outils de son studio

Voir les gens comme lui voit les paysages et s'en délecte

Oter les défauts et s'éblouir des qualités de ceux qu'on respecte

20 janvier 2012  

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Coquelicot de Paris

Pas même une plate-bande pour honorer ce coquelicot

Qui rougit toujours même à humer la fumée de vos pots

Si le chiendent rehausse son grade au bord de vos caniveaux

Où est la pollution si votre regard reste dans votre auto

Se justifier en s'excusant sur un mauvais ton de mot

Même froissées ses pétales survivent dans l'étouffant chaos

Courez aux abris vous avez même le métro

Mais c'est une fleur qu'immobile devant ce topo

Il y a même un toit qui protège toi et même ton chapeau

Ne jamais pouvoir s'enfuir face à la tempête quel héros

Gifles du vent et tabassée par la grêle elle courbe le dos

Même à Paris elle se redresse toujours quand il fait beau

Moralité : Coquelicot de Paris sourit pour ta vie

13 avril 2019

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On voulait savoir avec les mots d'un jeu d'enfant

Apprendre toutes les couleurs qui dépeignaient le ciel

Du gamin au vieillard des matins aux soirs défilants

Chacune avait sa leçon d'absence de trouver la plus belle

Toute une vie et atteindre les honneurs dû au privilège

Dernier bonheur de contenter le désir d'une seule couleur

Servant toujours de référence quand le blanc recouvre la neige

Car décomposée la lumière dit enfin que j'en ai vu de toutes les couleurs

Avant 2014

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D'abord la terre puis un écriteau et son propriétaire

Et un architecte s'appropriant les terrains qu'il désaffecte

S'admirer de sa grandeur de ses villes avec ses lueurs

Voir de si haut son œuvre croyant être du gros œuvre

Ses pâles merveilles brillent-elles plus que celles de l'architecte du soleil

Avant 2014

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